Antonio La Ferrara
Funzionario statale, Presidente Associazione FuturLab – Costruiamo il futuro

7 ottobre 2015: davanti al notaio viene costituita una associazione, come ce ne sono a migliaia, nella fattispecie quel giorno nasce l’Associazione FuturLab – Costruiamo il futuro – A.CO.F. Da quel momento la vita di alcune persone può cambiare definitivamente; ci si può accorgere che esiste un mondo parallelo, un mondo sconosciuto fatto sia di inganni e di false illusioni o di tradimenti nei riguardi della mission proclamata, sia un mondo di persone che si impegnano per il prossimo, per chi è stato meno fortunato, per gli indigenti, per i più bisognosi. C’è un mondo buono, di buone intenzioni e di iniziative utili per la collettività, realizzate realmente per il bene comune.

Dal 7 ottobre 2015 per qualcuno è iniziata una storia nuova, una nuova vita, una vita dove il tempo viene messo a disposizione di attività e progetti che devono servire per chi si trova in difficoltà, sia giovane sia meno giovane.

Da dove iniziare? Devo dire che la crisi economico-finanziaria non è stato l’unico tsunami che ha azzerato il nostro Paese. La crisi è globale, e ha coinvolto anche i valori e i principi sui quali dovrebbe basarsi una civile convivenza. La crisi di valori si è diffusa più virulenta di un virus letale; ogni settimana ascoltiamo il telegiornale e tra corruzione, omicidi, conflitti sociali e quant’altro ci accorgiamo che non vi è più alcun rispetto neanche per la vita, per i bambini né per gli anziani o per le donne.

Cosa desidera realizzare FuturLab? E come intende farlo? I nostri valori li abbiamo riportati sul sito internet dell’associazione: libertà, rispetto, onestà, umanità, lealtà, tolleranza, umiltà, generosità. Partiamo da questi e su di essi intendiamo realizzare iniziative, eventi e progetti che generino direttamente e indirettamente valore sociale, che riducano le disuguaglianze, che sostengano il matching tra domanda ed offerta di lavoro, che portino benessere, che migliorino la qualità della vita. Intendiamo promuovere un’evoluzione economica e sociale sostenibile perché non possiamo essere così egoisti da lasciare ai nostri figli e a chi ci succederà un mondo senza risorse e invivibile. Vogliamo sostenere le Istituzioni nei processi di riforma e di innovazione, ridurre il fenomeno dell’allontanamento dei giovani dal nostro Paese, alimentare la crescita interiore e spirituale delle persone, promuovere l’espressione artistica in tutte le sue forme e sostenere i settori economici che possono costituire un volano per la crescita e lo sviluppo dei territori.

Non crediamo di essere migliori di nessuno e neanche peggiori, siamo quelli che siamo e ciò che possiamo garantire è la nostra buona volontà e buona fede ed il massimo impegno per conseguire gli obiettivi che ci siamo prefissati.

Crediamo fermamente nella sinergia e nel fare rete con le realtà del terzo settore e con ogni organizzazione pubblica e/o privata che condivide e persegue gli stessi obiettivi nostri.

Molti soci di FuturLab sono dipendenti pubblici e lo sono anche io; pertanto è normale che ci sia anche una particolare sensibilità verso la Pubblica Amministrazione. La nostra volontà è che il pubblico impiego possa riappropriarsi della sua dignità, della dignità del suo lavoro, del suo core business, che possa rappresentare concretamente un fattore di competitività per il sistema Paese, che non costituisca più un ostacolo, bensì che diventi una risorsa fondamentale e strategica; sarebbe molto importante che tutti i dipendenti pubblici possano operare essendo onorati di servire il proprio Paese nello spirito del civil servant e con la certezza che ogni procedura portata a termine con efficacia, efficienza, economicità e trasparenza porterà un giovamento per i cittadini e contestualmente eviterà costi aggravati per la collettività ed il sistema produttivo.

A tal fine abbiamo pensato di fornire il nostro piccolo contributo tramite la presente newsletter. Oggi partiamo con il primo numero.

Pertanto auguro alla nostra associazione di aiutare e sostenere le attività della P.A. con “Informa P.A.” e di fornire un servizio utile e funzionale per le attività del pubblico impiego rammentando che il fine unico dell’attività amministrativa è il perseguimento dell’interesse pubblico…quindi anche di quello degli stessi dipendenti pubblici. Morale: realizzando il bene degli altri facciamo anche il nostro.

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